Archivio di Stato di Reggio calabria

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

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Durante l’orario sarà possibile visitare la mostra La Grande guerra 1914-1918 Non omnis moriar per ricordare  con documenti, fotografie e reperti i quattro anni di conflitto che hanno cambiato la Storia degli Stati dell’Europa e degli europei. Nel percorso documentario un’attenzione particolare è rivolta al territorio reggino, ma la tensione e il coinvolgimento agli eventi di guerra ha un respiro internazionale. Dai documenti esposti, peraltro, emerge, insieme alla voce dei militari diretti protagonisti, il contributo dei tanti che, lontani dal fronte, hanno sostenuto l’impegno bellico. Le molteplici tematiche legate alla Grande Guerra saranno oggetto di approfondimento nel corso dei prossimi tre anni.
La mostra assume un carattere di particolare rilievo per la sinergia tra Archivio di Stato e privati che hanno offerto documenti e reperti per il percorso espositivo. L’iniziativa è a ingresso gratuito.
La mostra prosegue fino al 30 giugno 2015, in orario di apertura  (lun. e merc. 9,00-17,00; mart. giov. ven. e sab.9,00-13,00).

Domenica di carta 2014 - La voce della storia


La Sezione di Archivio di Stato di Palmi partecipa al progetto nazionale Domenica di carta 2014 - La voce della storia, che prevede l'apertura straordinaria domenica 5 ottobre dalle ore 10,00 alle ore 20,00, con l'obiettivo di divulgare e valorizzare il patrimonio archivistico conservato dall'Istituto.
Il programma prevede:
Visite Guidate
Consegna attestati Letture in Archivio

Palmi, Sezione Archivio di Stato di Palmi 05 ottobre 2014 dalle 10,00 alle 20,00


Domenica di carta 2014 - La voce della storia


La Sezione di Archivio di Stato di Locri  partecipa al progetto nazionale Domenica di carta 2014 - La voce della storia, che prevede l'apertura straordinaria domenica 5 ottobre dalle ore 10,00 alle ore 20,00, con l'obiettivo di divulgare e valorizzare il patrimonio archivistico conservato dall'Istituto.
Il programma prevede:
Visite Guidate

Locri, Sezione Archivio di Stato di Locri 05 ottobre 2014 dalle 10,00 alle 20,00


Mostra la Grande Guerra, 1914-18 Non omnis moriar

Non morirà del tutto la memoria della Grande Guerra e di tutti quegli uomini e quelle donne che l’hanno vissuta con entusiasmo oppure l’hanno subita.Nel percorso documentario un’attenzione particolare è rivolta al territorio reggino, ma la tensione e il coinvolgimento agli eventi di guerra ha un respiro internazionale.

Archivio di Stato di Reggio Calabria 26 settembre dalle ore 16:00 alle 20:00 - Sala delle Conferenze da lunedì a sabato dalle ore 9,00 alle 13,00-lunedì e mercoledì dalle 15,00 alle 17,00


Dai documenti esposti, peraltro, emerge, insieme alla voce dei militari diretti protagonisti, il contributo dei tanti che, lontani dal fronte, hanno sostenuto l’impegno bellico. Le molteplici tematiche legate alla Grande Guerra saranno oggetto di approfondimento nel corso dei prossimi tre anni.
La mostra assume un carattere di particolare rilievo per la sinergia tra Archivio di Stato e privati che hanno offerto documenti e reperti per il percorso espositivo.


"Leoucopetra: la storia greco-romana della città" di Saverio Verduci.

Presentazione del libro " Leucopetra: la storia greco-romana della città"  di Saverio Verduci. Passando in rassegna le principali fonti documentarie, onomastiche, toponomastiche, epigrafiche ed archeologiche, l'opera mette a fuoco le più celebri pagine della storia antica svoltesi nel territorio di Leucopetra nel periodo greco e romano, evidenziando il ruolo cruciale della città sul piano politico,economico, militare, culturale e la sua vocazione cosmopolita.

Archivio di Stato di Reggio Calabria 26 settembre dalle ore 16:00 alle 20:00 - Sala delle Conferenze


Interventi di Mirella Marra direttore Archivio di Stato di Reggio Calabria, Felice Delfino storico, Salvatore Bellantone editore, sarà presente l'autore.


L’ASPROMONTE TRA STORIA E LETTERATURA

 

Il 28 marzo alle ore 17,00 nella Sala delle Conferenze dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria si svolgerà il convegno L’Aspromonte tra Storia e Letteratura.


L'Aspromonte è un luogo di Storia, che ha creato e potrà creare Storia anche per l'Europa: questo, sotto vari profili, sarà il tema trattato dai relatori.
La storia dell'Europa è nella Canzone d'Aspromonte di cui parlerà la professoressa Carmelina Sicari, con la relazione L'Aspromonte e la Letteratura. Il professor Agazio Trombetta parlerà della storia della nostra Montagna, che, ad esempio, è la storia di Garibaldi, della Nembo, dei martiri di Gerace;  Eventi di Storia è il titolo della sua relazione. In entrambi i contributi, sia nella Canzone che negli episodi militari e di guerra, la storia dell'Aspromonte è epopea con al centro l'eroismo dei protagonisti.
Mirella Marra, direttore dell'Archivio di Stato, farà un excursus sulle fonti relative all'Aspromonte e conservate in Archivio; saranno, così, esaminate, con diverse chiavi di lettura, esemplificazioni di documenti dal XV al XIX secolo.
Il professore Giuseppe Bombino, presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte, parlerà dell'attualità culturale dell'Aspromonte e delle prospettive di sviluppo di un territorio che può vantare numerosi fattori che lo rendono unico al mondo.

 


“La pergamena UNESCO per la Varia di Palmi”

 

La Festa della Varia di Palmi  il 4 dicembre scorso, a Baku, è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità con le feste della Rete delle grandi macchine a spalla italiane di cui fa parte dal 2006 con le altre macchine italiane  i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo.
La proposta di candidatura di rete, la prima al mondo per il patrimonio culturale immateriale, è stata votata all’unanimità dagli organi unescani ed indicata come “modello” agli Stati parte per la forte componente inclusiva e per l’apertura al dialogo ed allo scambio delle comunità portatrici d’interesse.
Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 1 marzo 2014
Orario 7,30-15,30 da lunedì a venerdì-lunedì e mercoledì 7,30-17,30. sabato 7,30-14,00

E’ questo un risultato particolarmente importante per un percorso che ha avvicinato, negli anni, le comunità e le istituzioni di regioni diverse che hanno trovato, nel patrimonio rappresentato da alcune tra le più belle feste della tradizione mediterranea, un luogo d’incontro nel quale ragionare in prospettiva e in cui crescere insieme.
La manifestazione, organizzata dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria, che conserva una copia della catalogazione ICCD della festa della Varia, vuole essere momento celebrativo del prestigioso traguardo UNESCO raggiunto dalla Città di Palmi, che è traguardo e punto di partenza per l’intero territorio regionale che con la Varia ha segnato il suo primo sito UNESCO.
All’evento prenderanno parte la dott.ssa Mirella Marra, Direttrice dell’Archivio , il dott. Gianni Bonazzi, direttore del Servizio I Ricerche e Studi, il direttore regionale BCP Francesco Prosperetti, la dott.ssa Patrizia Nardi ideatrice della Rete e responsabile del progetto UNESCO, il Sindaco di Palmi dott. Giovanni Barone, il prof. Mario Caligiuri Assessore alla Cultura della Regione Calabria e Presidente del Comitato Varia 2014. Saranno presenti le quattro Associazioni firmatarie palmesi: Comitato Cittadino VariaproUNESCO, Associazione Mbuttaturi, Sodalizio della Varia e Associazione PER Palmi- che insieme al Comune ed alle comunità gemelle di Nola, Viterbo e Sassari hanno sottoscritto la candidatura delle feste della Rete.
Nella circostanza, la dott.ssa Patrizia Nardi, referente del progetto presso il Segretariato Generale UNESCO a Parigi, insieme al dott. Gianni Bonazzi che dirige l’Ufficio Patrimonio UNESCO del Mibact, consegneranno al Sindaco di Palmi ed alle Associazioni firmatarie il documento ufficiale che attesta il riconoscimento UNESCO delle feste della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane.

 


 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Acqua santissima” di NICOLA GRATTERI e ANTONIO NICASO

Diretta live in streaming

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 27-28 novembre 2013 ore 18,30

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso il prossimo 27 novembre alle ore 18,30 presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria presenteranno il loro nuovo lavoro Acqua santissima. La pubblicazione edita da Mondadori propone, attraverso documenti antichi e recenti, il complesso e delicato rapporto tra Chiesa e ‘ndrangheta. Il punto di partenza del libro è una rigorosa e minuziosa ricerca scientifica, cui l’Archivio di Stato di Reggio Calabria ha dato un sostanziale contributo con una preziosa documentazione inedita, proveniente in prevalenza dai fondi «Prefettura» e «Tribunale penale di Reggio Calabria».
La presentazione del libro sarà accompagnata da una esigua ma significativa mostra di documenti e un particolare rilievo sarà dato all’uccisione dei sacerdoti Fallara e Polimeni, assassinati a Ortì nel 1862.

 

 


 

Uomini e Territorio – Momenti di storia nella terra di Siderno


L’Archivio di Stato di Reggio Calabria e la Sezione di Locri partecipano alle manifestazioni del 2 giugno con la mostra Uomini e Territorio – Momenti di storia nella terra di Siderno. La Festa della Repubblica 2013 sarà celebrata nel Comune di Siderno dalle massime istituzioni della Provincia di Reggio Calabria. Per espresso desiderio del Prefetto Piscitelli, anche quest’anno la periferia del territorio provinciale diventa epicentro dell’evento.

Siderno - Sala consiliare del Comune di Siderno

Inaugurazione 2 giugno 2013 ore 11:00

L’Archivio di Stato con questa mostra documentaria ricostruisce momenti di storia sociale e l’evoluzione urbanistica del territorio di Siderno dal XVII al XX secolo. Protocolli notarili, relazioni, cartografie del territorio, prospetti di edifici privati, testimonianze di attività economiche permettono ai cittadini di oggi di conoscere le radici storiche del comune di Siderno e l’impegno di molti alla crescita del territorio. L’Età Moderna, la Torre Tamburi, l’ Ottocento, il Novecento sono le sezioni della mostra che si sviluppa in dodici pannelli su cui sono stati riprodotti i documenti corredati da didascalie e testi didattici. L’avv. Domenico Romeo, storico sidernese, ha offerto antiche fotografie e cartoline che corredano la documentazione archivistica. I pannelli della mostra sono stati realizzati con il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria e l’Archivio di Stato ringrazia il Presidente on. Talarico per la sensibilità rivolta alla ricerca storica. La mostra, sarà inaugurata domenica 2 giugno alle ore 11,00 nei locali della Casa Comunale e, dopo le celebrazioni della Festa della Repubblica, rimarrà aperta al pubblico fino al 30 giugno.

 

Inaugurazione il 2 giugno ore 11,00


Dalla Pinna nobilis un tessuto di pregio: la seta del mare

Mirella Marra, Caterina Gattuso, Salvatore Giacobbe

Il Mar Mediterraneo è uno scrigno che custodisce meravigliose e caleidoscopiche ricchezze; non sempre esse sono note e in taluni casi vivono periodi prolungati di oblio, destando stupore e ammirazione in occasione di una loro riscoperta, come nel caso della Pinna nobilis.

Si tratta di un mollusco bivalve che vive infisso nei fondali marini a breve distanza dalla riva, e che ha la particolarità di produrre un filamento di qualità estrema. Tale filamento veniva adoperato in passato per produrre la cosiddetta seta del mare, un tessuto leggero, morbido, trasparente, di elevato pregio, di cui recentemente sono state messe in evidenza le proprietà in campo medico. La pinna produce inoltre sostanze farmacologicamente attive, quali la pinnotoxina, di cui si stanno studiando le proprietà antitumorali.

La Pinna nobilis ha rischiato l’estinzione a causa di diversi fattori legati alle attività umane, quali una pesca indiscriminata o accidentale, il collezionismo, e  diverse forme di degrado ambientale. Grazie ad una maggiore attenzione conservativa, in anni recenti il declino della specie sembra essersi arrestato, e localmente si è assistito ad un ripopolamento delle coste, il che rappresenta un buon segnale per la salute degli ecosistemi marini. Infatti la pinna, ottimo bioindicatore, è un potente filtratore che interagisce positivamente con l’ecosistema, facilitando il riciclo della sostanza organica e dei nutrienti.

Esemplari di Pinna nobilis

Le colonie di Pinna n. creano peraltro incantevoli e suggestivi paesaggi sottomarini, favorendone la biodiversità.

Seppur presente in tutto il Bacino del Mediterraneo, lungo le coste italiane la Pinna n. è di casa. Si rileva un particolare sviluppo di colonie in ambienti lagunari o riparati, come il lago Faro presso Messina, il Golfo e le lagune di Venezia e di Oristano, il Mar Piccolo e il Mar Grande presso Taranto, ma densità elevate si osservano anche nei punti d’incontro tra due mari, come nello stretto di Messina e nel Canale di Sardegna. Tale circostanza è attestata dalla presenza di filiere tessili create per la lavorazione della seta che si sono sviluppateproprio in tali zone.

Distribuzione geografica di  Pinna Nobilis nel bacino del Mediterraneo e in Calabria

L’ammirazione e il rispetto che la seta del mare (nota anche con il temine di “bisso marino”) suscita, conduce studiosi ed esperti a sviluppare studi interdisciplinari ed integrati con lo scopo di valorizzare e tutelare la tradizione culturale ad essa collegata nonché la specie stessa e il suo habitat.

L’interesse verso Pinna nobilis è antichissimo. Secondo alcune fonti storiche, infatti, il termine greco byssinon che si può leggere sul famoso basalto della Stele di Rosetta, si riferisce all'uso del bisso nel I Secolo a.C.; ricerche archeologiche hanno permesso inoltre di ritrovare una moneta coniata nel II sec. A.C.  in Grecia, raffigurante una Pinna nobilis.

Per tutelarne oggi l’esistenza, essa è posta sotto l’attenzione dei biologi che oltre ad approfondire gli studi sulla specie cercano anche di individuare soluzioni che possano garantirne la vita e la riproduzione.

Nel passato il bisso veniva raccolto e lavorato; si procedeva alla filatura manuale e si producevano oggetti di pregio artigianale. Può essere interessante richiamare i procedimenti di lavorazione. Preliminarmente si opera la raccolta dei filamenti biancastri secreti dalle ghiandole della Pinna n. che fuoriescono da una cavità del piede e, al contatto con l'acqua, si solidificano permettendo alla pinna stessa di ancorarsi al fondale. I filamenti di color bruno dorato del bisso di Pinna n. hanno una lunghezza media di 15-30 cm e un diametro variabile da 20 a 100 micron.

Il filamento della Pinna, opportunamente tessuto, permette di ottenere una stoffa di color oro con riflessi verdastri, resistente e molto morbida, di notevole valore. Valore evidentemente correlato alla rarità del prodotto, al lavoro di raccolta (occorre un gran numero di immersioni per raccogliere quantitativi utili di fibre), al lavoro artigianale per dar vita al tessuto setoso. Per ottenere 1 kg di bisso grezzo e produrre poi 200-300 grammi di seta, occorre una pesca di almeno 1.000 pinne. Per tale ragione questo materiale è stato adoperato nel passato quale prodotto di lusso riservato a re e imperatori; si sa, ad esempio che la seta del mare è stata utilizzata dai faraoni dell’antico Egitto, come anche per foderare la celebre corona gemmata di Carlo Magno. In passato (si hanno fonti documentali relative alla prima metà del Novecento), valenti artigiani meridionali adoperavano con maestria il bisso per realizzare guanti, cravatte, ricercati componenti ornamentali di abbigliamento.

Sebbene la produzione della seta del mare sia stata progressivamente abbandonata sul finire del 20° secolo, si sta assistendo oggi a qualche tentativo di recupero della tradizione tessile, potenzialmente suscettibile di creare attività nel settore artigianale.

Naturalmente, lo status di protezione della pinna, oltre che il buon senso, impedisce lo sfruttamento dei banchi naturali, ma esistono promettenti esperienze di riproduzione e allevamento in condizioni artificiali che, adeguatamente supportate, consentirebbero di aggirare il problema, e parallelamente fornirebbero “reclute” per un ulteriore recupero delle popolazioni naturali, utilizzando il surplus di produzione .

La rinnovata attenzione suscitata anche dal ripopolamento delle coste da parte di colonie di Pinna n., il crescente interesse e impegno del mondo scientifico, la riscoperta del suo valore storico ed etno-antropologico, sembrano quindi poter preludere ad una sua valorizzazione attraverso la proposizione di prodotti e servizi incentrati sull’immagine di Pinna n. come marchio di richiamo, con evidenti riflessi sulla tutela e sull’identità culturale locale delle aree che la ospitano.


Salone Internazionale del Libro di Torino

Padiglione Regione Calabria


Venerdì 17 maggio, ore 18.00 - Padiglione Regione Calabria

“Intangibili Tesori”  nel Decennale della Convenzione UNESCO 2003.

Salvaguardare e valorizzare il Patrimonio Culturale Immateriale della Calabria

Con la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003, L’Organizzazione per le Nazioni Unite per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha proposto un nuovo concetto di tutela che ha ampliato l’interesse di istituzioni e comunità dai siti o complessi monumentali agli elementi intangibili o immateriali del patrimonio “vivente” dell’umanità (tradizioni orali, pratiche popolari, rituali festivi,  conoscenze della natura, artigianato, ecc.). Questa categoria patrimoniale, fortemente legata alle comunità di cui è espressione, può considerarsi  uno degli aspetti più interessanti e promettenti nell’ampio quadro delle articolazioni contemporanee della cultura,  “valore aggiunto” dal quale ripartire per non perdere la memoria, per limitare i danni dell’omologazione derivanti dalla globalizzazione e a cui ricondurre la relazione  tra identità, cultura, valorizzazione dei territori, sviluppo locale e ambiti nazionali ed internazionali di promozione.

La Calabria, una tra le poche regioni italiane a non essere sede di siti UNESCO, si inserisce nel contesto per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio immateriale con la candidatura delle feste della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane , di cui la Varia di Palmi fa parte insieme ai Gigli di Nola, ai Candelieri di Sassari e alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo. La candidatura delle feste della Rete è  unica proposta italiana per il 2013 alla Lista rappresentativa del PCI tutelato dall’UNESCO. Nella storia decennale della Convenzione è la prima candidatura “tematica” in rete, espressione di uno stesso Stato parte, ed è la risultante di un condiviso percorso di crescita tracciato “dal basso” al quale le amministrazioni locali e regionali,  i soggetti scientifici e culturali hanno dato sostegno. Il riconoscimento è atteso in occasione dell’ottava sessione dell’ Intergovernmental Committee UNESCO (2-8 Dicembre 2013) a Baku, Azerbaijan.

Nella prospettiva della salvaguardia e della valorizzazione si inserisce  un altro  percorso in progress che ha il suo focus sulle Minoranze linguistiche calabresi.. Da diversi anni le comunità arbëreshë, griko e occitan si muovono su una prospettiva di rafforzamento  della coesione e della  coscienza identitaria, mettendo in atto azioni di promozione del patrimonio culturale di cui sono depositarie. Il progetto “Le Minoranze linguistiche calabresi, un patrimonio dal valore universale”  presentato dalla Regione Calabria e finanziato con la linea ‘intervento II.b del POAT MiBac 2010, ha favorito una proficua collaborazione tra le comunità e i soggetti istituzionali - che hanno ben interpretato il loro ruolo di sostegno ad un progetto bottom up - che ha permesso di mettere a sistema interventi mirati  e finalizzati all’identificazione degli elementi del patrimonio culturale da salvaguardare, promuovere e valorizzare anche in un contesto internazionale d’attenzione e di tutela, quale quello proposto e garantito dall’UNESCO. Nei prossimi mesi le comunità lavoreranno a tre diversi percorsi di candidatura, che avranno lo scopo di favorire processi di consapevolezza del valore del patrimonio che rappresentano all’interno della comunità regionale, a livello nazionale ed internazionale.

Introduce

Patrizia Nardi

Responsabile coordinamento tecnico-scientifico candidatura UNESCO delle feste della Rete

Intervengono

Giovanni Puglisi

Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

Antonia Pasqua Recchia

Segretario Generale del MiBac

Gianni Bonazzi

Responsabile Servizio I Coordinamento e Studi-

Ufficio Patrimonio UNESCO- MiBac

Daniela Porro

Soprintendente Polo Museale-MiBac

Angelo Boscarino

Responsabile Area progetti culturali Present.Spa

Conclude Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria

Prenderanno parte all’evento i sindaci delle città di Palmi, Nola, Sassari e Viterbo e le comunità festive della Varia di Palmi, dei Gigli di Nola, dei Candelieri di Sassari e della Macchina di Santa Rosa di Viterbo.

 

Venerdì 17 maggio 2013 ore 18:45

Musica e Danza per l’UNESCO

Dal Festival Internazionale della Musica a Suoni in Aspromonte

Intervengono:

Patrizia Nardi (Rete delle grandi Macchine a spalla italiane)

Francesco Pollice (CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica

L’evento si collega all’attività di promozione del Patrimonio Culturale Immateriale e delle politiche unescane di valorizzazione riconducibili al Piano di salvaguardia dalla Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, che candida a Patrimonio dell’Umanità per il 2013 quattro tra le più significative feste della tradizione mediterranea: la Varia di Palmi, i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo. In chiaroscuro e in prospettiva, la Rete vuole  accostare  un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO e rappresentato dal Tango argentino, dal Fado, dalla musica Mariachi e dal Flamenco – riuniti nel primo Festival Internazionale della Musica UNESCO proposto a Palmi da A.M.A Calabria  - al “patrimonio vivo” ma a rischio di sparizione  dei suoni d’Aspromonte, espressione della musica e della danza di un’ importante tradizione popolare della Calabria.

Suoni in Aspromonte

Proiezione di un estratto dal film alla presenza del regista Nino Cannatà

Intervengono:

Antonello Ricci (Università La Sapienza di Roma)

Roberta Tucci (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione - MiBAC)

Con una performance dal vivo alla zampogna di Mimmo Morello (musicista tradizionale)

Suoni in Aspromonte

Una ricerca, un CD musicale, un film

I 'Suoni' in Aspromonte sono preziosi portatori di una forte identità culturale. Si ascoltano, vividi e musicalissimi, dagli strumenti tradizionali, ai canti, alle danze, ai riti di anziani pastori e contadini di remote comunità, custodi di importanti saperi. Ma in questi ultimi anni molta della ricchezza culturale legata al territorio rischia di andare perduta, perché l’ultima generazione di una tradizione orale fin qui compatta si sta spegnendo e molto si sta trasformando, con l’arrivo inesorabile della modernità.

Il film con alla base una  ampia e approfondita campagna di registrazioni etnico-musicali, assume forti caratteri di documento antropologico pur mantenendo nei risultati un aspetto cinematografico nell’accurata fotografia, che racconta un Aspromonte poetico e ricco di risorse, in un peregrinare caleidoscopico nelle numerose realtà ancora vive sulle orme di “Suoni” leggendari a rischio di estinzione. Protagonista la musica di tradizione orale con i suoi più autorevoli suonatori e costruttori di strumenti musicali che insieme a quello che rimane di gesti, riti e danze remote costituisce il tessuto di saperi e linguaggi alla base del film documentario. Suoni in Aspromonte è un lungometraggio in fase di lavorazione, risultato di un’intensa attività di ricerca sul campo condotta da Mimmo Morello, musicista polistrumentista interno alla cultura aspromontana, insieme al regista Nino Cannatà, alla ricerca dei preziosi suoni e pratiche artigianali proprie delle comunità di pastori e contadini portatori di una forte identità culturale.

Tale obiettivo è rivolto a stimolare inoltre nelle nuove generazioni, il desiderio di riscoprire le origini della propria cultura e il valore sociale e artistico, quale preziosa eredità della cultura orale. In linea con quelle che sono le priorità riportate nello statuto dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e con l’auspicio della costituzione di un archivio unico in Calabria per la catalogazione e la documentazione di tutte le espressioni della musica tradizionale. Il film intende contribuire alla salvaguardia di questo patrimonio “immateriale”, documentandone la ricchezza e il fascino, in un'ottica di valorizzazione delle risorse, delle bellezze e tradizioni dei territori dell'Aspromonte e di quella cultura mediterranea testimone di un tempo mitico, da sottoporre all’attenzione dell’UNESCO.

www.lyriks.it/suoni-in-aspromonte

 


 

 

La Cattedrale di Reggio Calabria. Architettura Arte e Storia


Convegno sulle vetrate della Cattedrale di Reggio Calabria. Mostra Tracce  di ricerca in Archivio.

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 12 aprile 2013 ore 17,30

Così descrive il progettista padre Carmelo Angiolini..." Sorgerà la Cattedrale non più su l'area occupata dall'antico, ma su altro suolo a mezzogiorno del Seminario. Completamente isolato, perfettamente perpendicolare al Corso Garibaldi, con dinanzi una vasta piazza che ci auguriamo artisticamente degna di Reggio, sulla nuova area all'uopo destinata il Duomo assumerà un carattere più solenne e maestoso, e le funzioni, specie quella tanto gradita ai Reggini della Madonna della Consolazione, si svolgeranno imponenti.

 


Le Miniere di argento e di rame del Valanidi Dallo studio del territorio al recupero della memoria storica

Il 9 aprile alle ore 17,30 l’Archivio di Stato di Reggio Calabria ospiterà la conferenza, del dott. Giuseppe Clemente archeologo reggino, dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Sassari.

Le Miniere di argento e di rame del Valanidi. Dallo studio del territorio al recupero della memoria storica è il titolo dell’evento che tratterà per la prima volta, dal punto di vista archeologico, lo studio delle miniere del Valanidi situate tra i comuni di Reggio Calabria e di Motta San Giovanni. Nell’incontro verrà illustrata la storia dell’industria metallurgica e mineraria della città di Reggio tra il medioevo e l’età contemporanea, unendo fonti archivistiche, storiche e archeologiche. Si discuterà dell’impatto che questa importante manifattura ha avuto sull’economica cittadina in tutte le epoche con l’obiettivo di recuperare la memoria storica di questa importante risorsa culturale del territorio e cercare di  costruire le basi per una sua futura valorizzazione. Ad introdurre la conferenza saranno la dott.ssa Simonetta Bonomi, Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, e la dott.ssa Rossella Agostino, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologica della Calabria.

 


 

 

Mirabilia maris Dalla pinna nobilis, monete e seta nello Stretto


Il 2 aprile alle ore 17,00 l’Archivio di Stato di Reggio Calabria ospiterà un incontro di studi sulla pinna nobilis, mollusco che vive anche nel nostro mare. Mirabilia maris.

Dalla pinna nobilis, monete e seta nello Stretto è il titolo della manifestazione; introduce i lavori Mirella Marra, direttore dell’Archivio di Stato. Le relazioni includono sia l’aspetto storico culturale, sia il profilo scientifico. Caterina Gattuso (Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra – Unical) parla della  Pinna Nobilis e la seta del mare; Salvatore Giacobbe (Dipartimento di Scienze biologiche e ambientali) Nel mare, la Pinna Nobilis e non solo; Daniele Castrizio (Dipartimento di Scienze dell’Antichità- Università di Messina) relaziona sulla Conchiglia pelorias nella monetazione di Zancle e Messana.

Vi sono dei beni culturali così preziosi da avere una dimensione che trascende il tempo e lo spazio ed una capacità di offrirsi alla fruizione collettiva senza limiti. In questi beni può essere classificata la Pinna Nobilis, bivalve endemico del Mar Mediterraneo che vive nei fondali sabbiosi immerso nelle praterie di Posidonia oceanica.
La Pinna Nobilis è nota perché produce ciuffi di filamenti sottili e robusti. Il tessuto prodotto, conosciuto come seta del mare o bisso, per la sua rarità e pregio è stato utilizzato, soprattutto in passato, per realizzare vere e proprie opere d’arte la cui preziosità ne ha consentito l’entrata a pieno titolo nel mondo dei beni culturali.

 

 


Giovanni Pascoli e l'allievo reggino

 


Archivio di Stato di Reggio Calabria

Sala Conferenze 22 marzo 2013 ore 17,00

 


Generazioni di Donne

 

La mostra Generazioni di Donne si sviluppa intorno al tema della presenza femminile nelle carte d’archivio.

Archivio di Stato di Reggio Calabria

Sala Conferenze 7 marzo 2013 ore 17,00

E’ questo un percorso storico difficile da trattare e straordinariamente complicato per l’ingente numero di atti che ha reso difficoltosa la realizzazione delle tematiche e la selezione dei documenti. Tracciare, peraltro, un itinerario storico autonomo, esclusivamente al femminile è impossibile perché la dipendenza della storia della donna da quella dell’uomo è “da sempre” e investe non solo la famiglia, ma anche le relazioni sociali, politiche ed economiche.
Questa mostra, pur rappresentando la ricchezza straordinaria del patrimonio archivistico, vuol essere incentivo e motivazione per un approfondimento della storia delle donne nella nostra Terra. La testimonianza della condizione femminile, anche se in modo discontinuo e incompiuto per la vastità delle tematiche, si impone con l’ energia e la vitalità che è intrinseca nei documenti, sia quando questi portano la firma di grandi donne, sia quando riferiscono di circostanze liete o dolorose o, ancora, di tragedie consumate dentro casa.
Introduce Mirella Marra, direttore ASRC
Relazioni :
Giuseppe Caridi, Pres. Deputazione di Storia Patria
Donne e potere: aspetti storici della condizione femminile nel Mezzogiorno

Francesca Neri
Come un mare in cerca di quiete: ansia di pace e travaglio creativo nei versi di Nella Lo Presti (1918-1945)

Carmelina Sicari
Suggestioni, esperienze, escursioni sulla condizione femminile alla vigilia dell’età moderna

Presentazione del Progetto della Mostra itinerante Generazioni di donne a cura delle sedi Inail e Anmil di Reggio Calabria; interventi di Liborio Cuzzola Direttore Inail RC e Francesco Costantino Presidente Anmil RC

Sono esposti in Mostra riviste, manufatti e fotografie appartenenti alle Collezioni private di Giovanna Maria Manganella Calabrese e Donatella Aversano Medici
Inaugurazione  7 marzo 0re 17,00

 


 

"CARTE DI NATALE 2012" L'Archivio racconta...


Archivio di Stato di Reggio Calabria

Sala Conferenze 16 dicembre 2012 dalle ore 9,00 alle 20,00

All’utenza saranno offerti i seguenti servizi:
• Sala di Studio: ricerche genealogiche guidate
• Visita alle n. 6 mostre allestite:

- Una montagna di risorse. Una montagna di cultura
- Partono i bastimenti. Storia dell’emigrazione nel Reggino
- Lo stupore per il Creato nell’arte di Eugenia Musolino
- Le incisioni di Eugenia Musolino “I miti”
- Per un’idea d’Italia. Un percorso pittorico dal Duecento ai nostri giorni, con lo sguardo rivolto al futuro, quadri di Gloria Oliveti
- Il Museo nazionale di Reggio


Stupore e Vita

Il prossimo 28 novembre alle ore 17,30 l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, in occasione dell’Anno della Fede indetto dal papa Benedetto XVI, offrirà ai cittadini un momento di riflessione sull’ esperienza di fede di monsignor Giovanni Musolino.

Archivio di Stato di Reggio Calabria

Sala Conferenze 28 novembre 2012 ore 17,30 inaugurazione mostra.

Questo Istituto conserva parte dell’archivio e della biblioteca di questo sacerdote originario di Catona e proprio dai versi delle sue poesie emerge la memoria della sua fede, della sua esperienza profonda di comunione con Dio e la nostalgia della terra natia. All'incontro interverrà Don Massimo Laficara con una relazione dal titolo Stupore e Vita. In tale occasione sarà inaugurata la mostra Poesie di mons. Giovanni Musolino nell’arte di Eugenia Musolino. Sarà l’artista stessa ad illustrare e commentare le sue opere.


“PUNTO D’INCONTRO: PATRIMONIO E SVILUPPO SOSTENIBILE. I SITI UNESCO E LA CALABRIA”


La Regione Calabria, attraverso l'Assessorato alla Cultura, aderisce al programma della “Settimana UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile”, patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con un evento nella Città di Palmi. “Punto d’Incontro: Patrimonio e sviluppo sostenibile. I Siti UNESCO e la Calabria”, organizzato dal Comune di Palmi con l’apporto scientifico di Patrizia Nardi della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, si svilupperà in due momenti - il 23 e 24 novembre alla Casa della Cultura “Leonida Repaci”- e avrà come tema il Patrimonio culturale e naturalistico calabrese rispetto ad un progetto di sviluppo sostenibile e ad una potenziale prospettiva UNESCO.

Palmi - Casa della Cultura Leonida Repaci - dalle 17,00 venerdì 23 e dalle 9,00 alle 13,00 sabato 24

Oggetto della discussione saranno i percorsi di valorizzazione intrapresi da comunità e istituzioni calabresi rispetto alla promozione nazionale ed internazionale di alcune tra le eccellenze della Regione: la Varia di Palmi, il Parco della Sila, le Minoranze linguistiche calabresi, il Duomo di Cosenza riconosciuto Luogo di Pace dall’UNESCO e la Dieta mediterranea, già Patrimonio dell’Umanità, per la quale la Calabria ha avuto e continua ad avere ruolo propulsivo.
Al convegno-dibattito di venerdì 23 novembre, che avrà la forma agile del talk show, prenderanno parte, tra gli altri, l’Assessore Mario Caligiuri, il Vicepresidente del Consiglio Provinciale Giuseppe Saletta insieme al Sindaco di Palmi Giovanni Barone, il Soprintendente ai Beni Artistici Fabio De Chirico, la Direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria Mirella Marra, la Presidente del Parco della Sila Sonia Ferrari, Franco Altimari dell’UNICAL per le Minoranze linguistiche, Patrizia Nardi per la Varia di Palmi e la Rete delle grandi Macchine a spalla italiane, Enrico Marchianò del Club UNESCO di Cosenza per il Duomo di Cosenza Luogo di pace, Antonio Montuoro per la Dieta Mediterranea, Don Silvio Mesiti, Giovanni Parrello, Vincenzo Arvia per l’Abete Bianco del Pollino e il sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli. Il workshop del 24 novembre, a cura delle Associazioni e degli Enti che rappresentano gli elementi del Patrimonio sopra richiamati, sarà dedicato alle giovani generazioni delle 7 scuole del territorio della Piana che hanno aderito alla manifestazione e che prenderanno parte ad un percorso che avrà l’obiettivo del loro inserimento nel Programma Scuole della Commissione UNESCO. La manifestazione, patrocinata anche dall’UNPLI, ONG accreditata all’UNESCO, sarà arricchita da una mostra fotografica, audiovisiva e documentale (a cura dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria) e si chiuderà con un concerto del Duo pianistico Scicchitano-Matarazzo organizzato da A.M.A. Calabria-Ass. Amici della Musica di Palmi, soci del CIDIM riconosciuto dall’International Music Council in partnership ufficiale con l’UNESCO.


Presentazione libro "Dire e non dire" di Gratteri e Nicaso

Il 15 novembre 2012 alle ore 17,30 l’ Archivio ospiterà, in anteprima nazionale, la presentazione della pubblicazione Dire e non dire di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, edita da Mondadori

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 15 novembre 2012 ore 17,30

Per vedere la presentazione in diretta streaming clicca qui

Il 15 novembre 2012 alle ore 17,30 l’ Archivio ospiterà, in anteprima nazionale, la presentazione della pubblicazione Dire e non dire di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, edita da Mondadori. Si tratta di un evento di grande rilevanza data la materia trattata, gli autori e il delicato contesto sociale reggino. Mirella Marra direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria presenta e coordina i due autori che relazionano; segue un breve intervento tecnico della ricercatrice Maria Barillà per esporre la prosecuzione della ricerca delle fonti sulla storia della malavita organizzata nel Reggino, con la proiezione di documenti e fotografie della “Strage di Pellaro, settembre 1910”


Per un'idea di Italia-Un percorso pittorico dal Duecento ai giorni nostri, con lo sguardo rivolto al futuro

Esposizione di quadri dell'artista Gloria Oliveti. Relazione della prof.ssa  Francesca Neri "La Storia d'Italia tra fonti Archivistiche e itinerari figurativi"

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 16 novembre 2012 ore 17,30


“L’Archivio in Musica” La musica sacra tra Oriente e Occidente.

Per celebrare l’Anno della Fede e in occasione della ricorrenza del “Miracolo della Madonna del Carmine”, i Padri Carmelitani, la Sezione di Archivio di Stato di Palmi e l’Amministrazione Comunale di Palmi organizzano la manifestazione
“L’Archivio in Musica” La musica sacra tra Oriente e Occidente.

Introduce Padre Carmelo Silvaggi
saluti del Sindaco di Palmi dr. Giovanni Barone
Presenta la Mostra Luigi Cordova, responsabile Sezione AS di Palmi
“L’Archivio in Musica”
relazione del dr. Giacomo Oliva
Il canto liturgico antico nelle Chiese d’Oriente e d’Occidente
Il gruppo polifonico Oikoumene dell’Istituto San Vincenzo de Paoli di Reggio Calabria diretto da Liliya Byelyera eseguirà canti tratti dalla liturgia ortodossa e latina: è un momento particolarmente significativo fra la chiesa d’oriente e la chiesa d’occidente, per l’alternanza di culto tratti dalla liturgia ortodossa e latina. Visite guidate alla mostra a cura del Personale dell’Archivio di Stato Sezione di Palmi.

Palmi, 11 novembre 2012 ore 19,00 – Chiesa del Carmine

Domenico Coppola

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 30 ottobre 2012 ore 17,00


“MARILYN MONROE nel cinquantenario della morte”

 


“MARILYN MONROE nel cinquantenario della morte” è il titolo dell’incontro promosso dal Circolo Culturale L’Agorà in ricordo dell’attrice.

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze 26 ottobre 2012 ore 17,00Gli aspetti salienti della carriera cinematografica della Monroe saranno evidenziati dai relatori e la riflessione si estenderà anche ai temi della cultura e della politica degli Stati Uniti in quel periodo storico. Interverranno Gianni Aiello (Presidente Circolo Culturale “L'Agorà”), Tonino De Pace (Presidente Circolo del Cinema “Zavattini”, Antonino Megali (socio Circolo Culturale “L'Agorà” ed Alessandro Crupi (giornalista “Calabria Ora”).


Giornate Europee del Patrimonio 2012

Archivio di Stato di RC - Sala Conferenze -

29 settembre 2012 ore 17:30


Giornate Europee del Patrimonio 2012

Archivio di Stato Sezione di Locri - Sala Conferenze - 19 ottobre 2012 ore 17:30


Vuelvo al Sur - Storie di Tango e di Emigranti

 

PARTONO I BASTIMENTI - L'EMIGRAZIONE ITALIANA NELLE AMERICHE
08/08/2012 - 19:30
18/08/2012 - 19:30
01/09/2012 - 19:30

Mostra a cura dell'Archivio di Stato di RC

Castello Ruffo - Scilla - Mercoledì 8 Agosto ore 19:30


Il Risorgimento nelle valli d'Aspromonte


Il comune di Sant’Eufemia in occasione del 150 anniversario del ferimento di Garibaldi in Aspromonte ha organizzato una serie di manifestazioni celebrative. L’Archivio di Stato di Reggio Calabria partecipa con una mostra documentaria sugli avvenimenti Risorgimentali in Aspromonte. La prima tappa è la rivolta di Reggio del 2 settembre 1847, segue l’opera del Comitato Provvisorio di Governo nei primi mesi del 1848 e la definitiva sconfitta.

Inaugurazione 26 agosto 2012, ore 10,00 - Palazzo Comunale Sant’Eufemia d’Aspromonte

 

L’impresa dei Mille e il secondo sbarco del 1862 raccontano la vita amministrativa e politica della provincia occidentale reggina nell’immediatezza dell’Unità dell’Italia.
Nel percorso espositivo un particolare rilievo è stato dato a Vittorio Visalli storico eufemiese di rilievo nazionale e appassionato studioso di storia risorgimentale.

 


Sulle orme del sacro:

frammenti di storia di Bianco


Esemplificazione di documenti che percorrono la storia di Bianco degli ultimi due secoli.
La storia del territorio si lega al culto e alla religiosità facendo riscoprire emergenze architettoniche come il convento dei Riformati o del Crocefisso di Bianco che potrebbe tornare a vivere nel suo antico splendore.
Promosso da Archivio di Stato di Reggio Calabria.

Bianco, Piazza ex Pretura - 07 agosto 2012


XIV Settimana della Cultura


 



 

Idelfonso del Tufo


Il giorno 2 aprile 2012 alle ore 17.00 presso la Sala conferenze dell’Episcopio di Locri avrà luogo un convegno su Monsignor Ildelfonso del Tufo vescovo di Gerace dal 1730 al 1748 e raffinato archivista.

La manifestazione si aprirà con i saluti del Vescovo Monsignor Giuseppe Morosini e di Mirella Marra, direttore dell’Archivio di Stato. Padre Stefano De Fiores, mariologo di fama internazionale, illustrerà il contenuto del Fondo archivistico relativo a Monsignor del Tufo, che, grazie alla sua segnalazione è attualmente conservato presso la Sezione di Archivio di Stato di Locri con la denominazione di Fondo Gerace, proveniente dall’Archivio di Stato di Ascoli Piceno. In questa città, infatti, dove Monsignor del Tufo era stato trasferito nel 1748 e aveva portato con sé il suo carteggio che da alcuni anni è tornato Calabria. Il professore Vincenzo Naymo, docente di Storia moderna presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Messina parlerà degli atti sciolti relativi al Fondo Gerace, mentre il prof. Vincenzo D’Agostino profondo studioso di storia locale e componente della Deputazione di Storia Patria si soffermerà sulle Visite pastorali cinquecentesche del Fondo Gerace. Modera la serata Don Antonio Finocchiaro direttore dell’Archivio storico della Diocesi.

PARTONO I BASTIMENTI

 

L'emigrazione Italiana nelle Americhe.

Documenti e testimonianze.


Nei primi sessanta anni di Unità Nazionale si è verificata anche in Calabria un’emigrazione intensa verso i paesi economicamente ed industrialmente avanzati alla ricerca di condizioni di vita più agevoli e meno precarie. Questo fenomeno, con cifre da esodo, aveva sorpreso lo Stato italiano sprovvisto di leggi e apparati in grado di attuare una gestione controllata e organizzata del flusso migratorio.

Palazzo Storico della Provincia Reggio di Calabria - dal 1 marzo al 20 marzo 2012 ore 11:00

Gli elementi che caratterizzano il movimento di espatrio nel Reggino consentono di comprendere il contesto sociale ed economico del territorio. Si partì maggiormente dalle zone montuose, dove più diffusa e dolorosa era la miseria; le zone pianeggianti, che diedero il maggiore contributo al movimento, furono quelle malariche.Si emigrava più dai piccoli centri abitati e, a partire, furono maggiormente gli uomini con età compresa fra i quindici ed i quaranta anni. In prevalenza erano contadini, pastori e boscaioli. Man a mano che il movimento cresceva, si andava sempre più lacerando il “focolare”: era diventato naturale avventurarsi per terre ignote e il numero delle donne emigranti cresceva di anno in anno. Dalla fase di partenze “lente” e sofferte degli ultimi decenni del XIX secolo, l’emigrazione si trasforma in movimento convulso e febbrile nei primi quindici anni del Novecento. Il Continente americano - e New York in particolare - costituisce il maggiore polo d’attrazione per le famiglie reggine, che, quasi mai, fecero ritorno in modo definitivo in Calabria.

Conferenza

Terra e cielo. Giovanni Musolino sacerdote e studioso

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria il 9 febbraio prossimo alle ore 17,00 presenterà al pubblico la figura di monsignor Giovanni Musolino e il suo archivio depositato presso questo Istituto dalla nipote Antonia Suraci dopo la morte del sacerdote avvenuta l’11 febbraio 2005.

Terra e cielo. Giovanni Musolino sacerdote e studioso” è il titolo dell’evento al quale partecipa l’arcivescovo metropolita mons. Vittorio Mondello. Relazioneranno: Lia Domenica Baldissarro (La biografia), Maria Stella Zema (La Biblioteca e le opere edite), Fotunata Chindemi (L’archivio Musolino e le opere inedite), Maria Giuseppina Marra (Il poeta). Monsignor Antonino Denisi e due nipoti, Fiorella Foti e Antonella Suraci, daranno testimonianza della vita ecclesiale e privata di mons. Musolino.

Dal lavoro di riordino delle sue carte sono emersi aspetti importanti del suo impegno pastorale e della sua attività di poeta, studioso e appassionato ricercatore. Pur essendo reggino d’origine, Giovanni Musolino è noto come poeta e storico veneziano. Molto importanti sono, infatti, le monografie sulla storia di Venezia, Caorle, Metamauco e sul culto di Santa Lucia. Il papa Giovanni XXIII, allora Patriarca di Venezia, scrive la prefazione alla monografia “La Basilica di san Marco”di don Musolino.

Dopo Venezia, in tutte le sedi in cui è stato assegnato ( la Germania, Viterbo, Sora ed infine Reggio Calabria), don Musolino ha lasciato studi e pubblicazioni che sono pietre miliari per la storia dei luoghi. In alcune interviste, inoltre, è chiaramente leggibile la sua lungimiranza nell’intuire, in tempi prematuri, il ruolo dei beni culturali per promuovere lo sviluppo del territorio. Il mondo della cultura è visto come un volano per l’economia e questo concetto è esemplificato nelle sue pubblicazioni degli anni Cinquanta su Torcello.

Nel suo Archivio sono presenti manoscritti e dattiloscritti inediti molto importanti sulla storia dell’emigrazione italiana in Germania e sulla storia civile e religiosa del territorio reggino: Emigrazione italiana in Germania e assistenza religiosa, Le missioni cattoliche italiane nei paesi scandinavi,Calabresi ad Arnsberg in Germania, La storia della Cattedrale di Reggio,Porti –Pesca- Marineria, Molochio – Storia civile e religiosa.


Le armi della Real Fabbrica di Mongiana

 

Le armi della Real Fabbrica di Mongiana

di Roberto Avati

relazioni di Roberto Avati e Danilo Franco

26 novembre 2011 – ore 18,00

via Lia Casalotto , Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria


 

Antichi telai e nuove griffe


L’arte della tessitura dal Quattrocento al Duemila

Antichi telai e nuove griffe nasce dall’esigenza di far conoscere la storia di un’arte, la tessitura, incredibilmente importante nel passato della nostra economia.

Archivio di Stato, 10 ottobre 2011:

· Presentazione del Progetto ore 17,00

· Inaugurazione Mostra ore 18,00

L’obiettivo di questa Mostra è presentare, accanto all’ antico, il mondo attuale, dove la creatività si veste di “storia” per costruire nuove prospettive di lavoro e produzione nella legalità e nel rispetto della Comunità.

I tessuti antichi in seta e ginestra, offerti per l’esposizione anche da numerosi privati, ( es. pianeta del XVI secolo in tessuto di ginestra ricamata) sono accostati ai tessuti attuali prodotti nella Locride dal Consorzio Sociale Goel, dalla Cooperativa Aracne e dall’Associazione Culturale Maria SS. di Crochi; questi tessuti diventano gli abiti della griffe Cangiari, che saranno nell’esposizione accostati ad eleganti vestiti dell’Ottocento.


 

Presentazione del Volume

Ai Confini del Nuovo Regno

ARCHIVIO DI STATO DI REGGIO CALABRIA, Giovedi 7 luglio 2011 Ore 11:00


" Sulla punta ...dello stivale "

Nell'ambito della XIII settimana della Cultura, la Scuola primaria paritaria Vitanuova di Reggio Calabria, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Reggio Calabria , presenta una mostra allestita in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Dal 12 al 3 aprile 2011 - Archivio di Stato di Reggio Calabria.

I lavori esposti sono stati realizzati a conclusione del progetto didattico dell'anno scolastico 2010-2011 ed intitolato " Sulla punta ...dello stivale " che ha visto protagonisti gli alunni della III, IV e V, come " ricercatori storici".

Attraverso una ricerca personale e lo studio di documenti d'epoca pre e post unitari, consultati presso l'Archivio di Stato, essi hanno ricostruito il percorso che ha portato all'Unità d'Italia.

 


"Memorie patrie tra storia e letteratura"

Tra le iniziative promosse per la XIII Settimana della Cultura ed in concomitanza con le celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia il Liceo scientifico Leonardo da Vinci, in collaborazione con l’Archivio di Stato, presenta Memorie patrie tra storia e letteratura.
E’ questo un progetto di ricerca scientifica svolto su un manoscritto inedito del patriota calabrese Antonino Nicolò e sull’azione drammatica “ Rita” di Ferleon edita nel 1895. Entrambi i documenti sono conservati presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria e sono relativi ai moti insurrezionali del 1847-48 verificatisi nella città di Reggio e provincia. I risultati di tale lavoro, curato dalle classi V d e V F con la guida delle docenti Anna Marra e Maria Florinda Minniti, saranno proposti nell’ Aula Magna del Liceo venerdì 15 aprile alle ore 9.30 alla presenza del dirigente scolastico Giuseppina Princi e con l’intervento di Agazio Trombetta, storico e deputato di Storia patria, e Mirella Marra, direttore dell’Archivio di Stato. Alla manifestazione parteciperà il Coro Be Free diretto dal maestro Maria Luisa Fiore.

I Nesci in Calabria: il Risorgimento e il baglio di San Pasquale.

Il 14 aprile alle ore 18,00 sarà presentato I Nesci in Calabria: il Risorgimento e il baglio di San Pasquale. Questo studio nasce da una ricerca svolta in più anni da Alessandra Romeo presso l'Archivio di Stato di Reggio Calabria su una nobile famiglia , i Nesci baroni di S. Agata, e prende in considerazione il loro contributo ed impegno durante il Risorgimento.
La ricerca è arricchita dall'approfondimento su una struttura architettonica di proprietà della famiglia Nesci, il Baglio di S. Pasquale in località S. Pasquale( Bova Marina- RC); la struttura è un esempio interessante unico nel territorio calabrese di masseria fortificata.


C’è una Storia nella vita di tutti. Palmi nell’età del risorgimento.

L’8 aprile alle ore 18,00 in Palmi, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso in piazza Municipio, sarà inaugurata la mostra documentaria allestita dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria
Il sipario si apre sulla città di Palmi dell’Ottocento, quella città che ha vissuto il Risorgimento e l’unità. La ricerca storica ha rivelato l’anima della città che può riassumersi in due luoghi-simbolo: la piazza e il teatro, cioè socialità e cultura.

XIII Settimana della Cultura

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria il 5 aprile alle ore 17,00 organizza, quale evento di apertura della XIII Settimana della Cultura, la manifestazione Gioielli e ornamenti nella Magna Grecia. La Calabria possiede un considerevole patrimonio storico-artistico che affonda le sue radici culturali nella civiltà greca. Riconoscere i segni di un passato prestigioso può generare effetti interessanti, grazie al supporto tecnologico dei nostri tempi, è possibile infatti avviare processi di valorizzazione che si possono esprimere anche in forme nuove ed originali.
Rossella Agostino, direttore archeologo relazionerà sull’arte orafa dell’antichità, con la scoperta e la cultura dell’uso dei monili, la conoscenza di gusti ed anche di scambi commerciali nelle diverse età. L'oreficeria dell'antichità è conosciuta grazie alla scoperta di corredi funerari e diversi sono i monili di età sia greca che romana rinvenuti in occasione degli scavi archeologici a conferma che da sempre il gioiello è espressione di uno status symbol.
Con tale consapevolezza verrà presentata una mostra di monili originali appartenenti alla collezione prodotta dall’architetto Caterina Gattuso, che relazionerà sullo studio e produzione di tali oggetti da lei realizzati su modelli appartenenti all’antichità. La collezione è nata nell’ambito di una ricerca sperimentale, volta a individuare e saggiare un processo produttivo artigianale nel settore dei preziosi, con lo scopo di coniugare cultura e tradizione della Magna Grecia con strumenti e tecniche innovative di lavorazione. I gioielli della mostra, tutti realizzati a mano utilizzando elementi di base prodotti con argille calabresi, hanno lo scopo di evocare la memoria storica richiamando l’identità del territorio di appartenenza.
I gioielli resteranno esposti dal 5 al 16 aprile presso la sede dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria.


 

XIX EDIZIONE GIORNATA FAI DI PRIMAVERA

Sabato 26 e Domenica 27 marzo apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni e un percorso dedicato ai 150 anni dell'unità d'Italia.

Siamo tutti fratelli d’Italia, quest’anno ancora più del solito. E siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell’anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19ª edizione che ha mobilitato fino a oggi più di 6 milioni di persone.
Sarà una straordinaria festa di piazza dal carattere e dall’atmosfera unici, una mobilitazione popolare che si lega come nessun’altra al patrimonio artistico, alla cultura, alla natura, all’identità del nostro Paese.
E alla nostra storia, proprio mentre si celebra il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: per festeggiarlo il FAI ha preparato un percorso speciale di “150 luoghi per 150 anni” e la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La 19ª Giornata FAI di Primavera, sostenuta anche quest’anno da Wind, si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località in tutte le Regioni, con l’apertura di 660 beni. E’ l’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l’Italia più segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza.
Tutte le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto: sostenere il FAI è infatti un gesto decisivo, il modo più diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare “azionisti della nostra cultura”.
Perciò, tutti coloro che, con l’iscrizione o con un’offerta, contribuiranno concretamente riceveranno un distintivo con il logo della Fondazione: sarà quello, per tutta la Giornata, il segno di riconoscimento speciale che ci farà sentire protagonisti di questa grande mobilitazione. È bello immaginare una moltitudine di gente che si riconosce, anche grazie a una spilla, parte fondamentale di questo movimento. E in fondo, il senso vero della partecipazione alla Giornata FAI sta proprio in questo sentirsi complici e “militanti” di questo emozionante movimento culturale.
E gli iscritti per il FAI sono speciali: per questo solo a loro (e a chi si iscrive durante la Giornata) sono stati dedicati 22 beni con ingresso esclusivo e numerose iniziative speciali.
Visto il successo delle visite guidate per stranieri sperimentate dal 2008, quest’anno il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, reso possibile da Agema Corporation, coinvolgerà ben 36 città.
Sono inoltre previste passeggiate, escursioni in bicicletta e a piedi; inoltre circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.


Il coraggio della Storia. Bagnara in viaggio verso l’Unità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 12 marzo alle ore 18,00 sarà inaugurata a Bagnara la mostra documentaria Il coraggio della Storia.

Bagnara in cammino verso l’Unità. Il titolo evoca il passato di questa comunità che nei secoli ha vissuto

l’esperienza singolare del matriarcato e che ancora oggi mantiene caratteri particolari ed esclusivi.

Per celebrare l’Unità d’Italia è stata allestita questa mostra che esemplifica il coraggio, la tenacia,

le forte volontà di esistere in comunione solidale del popolo bagnarese. I documenti percorrono un secolo denso di eventi

e di cambiamenti, dalla metà del 1700 all’Unità d’Italia festeggiata il 2 giugno 1861. Questa manifestazione è stata organizzata

in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Bagnara.

ARCHIVIO DI STATO di REGGIO CALABRIA, da sabato 12 marzo 2011 ore 18.00 Sala Conferenze al 31 dicembre 2011


Sfaccettature Amore e storie in Archivio e nelle tele di Adele Canale

Sfaccettature Amore e storie in Archivio e nelle tele di Adele Canale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giornata di San Valentino – Grandi eventi del Mibac

Storia e amore si incrociano in un susseguirsi di Sfaccettature affascinanti nella mostra-

vernissage organizzata dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria e dall’Associazione Culturale Le Muse.

La pittrice Adele Canale presenta una galleria di opere dedicate alla tenerezza ed alla passione,

le quali si inseriscono, integrandosi, ai documenti antichi che raccontano le storie remote

e sempre attuali di amori ingenui o inquietanti, sospesi tra seduzioni e oscurità, erotismo e tragedia.

ARCHIVIO DI STATO di REGGIO CALABRIA, martedì 14 febbraio 2011 ore 18.00 Sala Conferenze.


Convegno Storia e Futuro Ferrovie in Calabria

 

La storia del treno in Calabria è lunga e avvincente.

Oggi si sente vivo il bisogno di parlarne e ragionare su ciò

che è stato e quello che potrà venire.

Il convegno Storia e futuro delle Ferrovie in Calabria intende,

in un intenso pomeriggio di lavori, raccontare il passato

e tracciare una prospettiva di futuro. L’excursus legislativo dall’Unità segna

le varie tappe di costruzione della linea ferrata Reggio- Metaponto:

saranno ricordati i protagonisti di quei primi lavori, pieni dell’entusiasmo e

dell’attesa dei reggini che dal treno aspettavano una nuova economia e

una nuova vita. Le relazioni, nel loro succedersi, ci condurranno ai nostri giorni,

coniugando il servizio reso agli utenti con lo sviluppo del territorio.

Si parlerà della linea ferroviaria Taurense, che attraversa gli uliveti della Piana d

i Gioia Tauro, in un percorso che deve essere valorizzato, tutelato e promosso.

Una mostra documenti storici, fotografie e cimeli esprime quanto di emotivo e

fantastico ancora c’è nel Treno, che rimane sempre un mito progresso e modernità. ..

 

ARCHIVIO DI STATO di REGGIO CALABRIA, martedì 8 febbraio 2011 ore 15.30


Conferenza sul processo di Unità nazionale all’Archivio di Stato

Conferenza sul processo di Unità nazionale all’Archivio di Stato

 

Il Giovedì in Archivio del mese di novembre è dedicato, come già

avviene da alcuni incontri, a temi di approfondimento sul processo

ùdi Unità nazionale. Giovedì 25 novembre 2010 alle ore 17,30

all'Archivio di Stato si svolgerà una conferenza a due voci su personaggi

che sono rilevanti, sotto molteplici e diversi aspetti, per il nostro

Risorgimento. Il professore Agazio Trombetta parlerà dei fratelli Antonino

e Agostino Plutino, che tanto combatterono per l'Italia unita; Titti

Chindemi, funzionario dell'Archivio, traccerà il profilo di un grande studioso,

Vittorio Visalli, che, da archivista attento alla tutela e conservazione dei

documenti, ci ha lasciato un patrimonio importante e unico per poter

scrivere la "nostra"

 

 

ARCHIVIO DI STATO di REGGIO CALABRIA, venerdì 25 novembre 2010 ore 17.30


Conferenza con il prof. Antonino Spadaro

 

Conferenza con il prof. Antonino Spadaro terrà l'8 novembre 2010

alle ore 17,30 nellaSala Conferenze dell'Archivio di Stato di Reggio

Calabria.

 

 

 

 

 

ARCHIVIO DI STATO di REGGIO CALABRIA, venerdì 22 ottobre 2010 ore 17.30


Gioacchino Murat: un re tra storia e leggenda all’Archivio di Stato

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria ospiterà il 22 ottobre il XVI Incontro Gioacchino Murat:

un re tra storia e leggenda. Il pomeriggio di studi sul Decennio francese è promosso d

al Circolo Culturale L’Agorà e prevede una relazione di Antonino Megali dal titolo “La Calabria di

Duret de Travel” , mentre il presidente del Circolo L’Agorà, Gianni Aiello, parlerà della Calabria

nelle carte Murat.

In questa occasione il direttore dell’Archivio di Stato, Mirella Marra, annuncerà l’avvio del

progetto per la traduzione dal francese dei documenti appartenenti all’Archivio Murat,

che sono conservati in copia nell’Archivio reggino. Questa azione progettuale si inserisce

nell’ambito del progetto Leonardo curato dall’Associazione Culturale Enea e sarà svolta da

Estrella Milla Sanchez dell’Università spagnola di Malaga. Sarà presente alla

manifestazione un discendente della famiglia Bonaparte.

 

ARCHIVIO DI STATO di REGGIO CALABRIA, venerdì 22 ottobre 2010 ore 17.30


Domenica di carta

Domenica di cartaDomenica 3 ottobre 2010 l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, in adesione al

Progetto nazionale Domenica di carta aperto dalle 9 alle venti per consentire la

visita a due mostre allestite in questi ultimi mesi e offrire Una mostra è legata alle

manifestazioni organizzate da questo Istituto per la celebrazione del 150° dell’Unità

d’Italia, il titolo Il Trono e le Libertà. La scintilla rivoluzionaria del 2 settembre 1847

nel territorio reggino. In cinque sezioni tematiche, i documenti e i cimeli percorrono

gli eventi che determinarono lo scoppio della rivolta il 2 settembre 1847 e la capitolazione

degli insorti nel volgere di pochi giorni. I visitatori riceveranno in dono, offerta da Iiriti

Editore di Reggio C., la ristampa anastatica di un opuscolo scritto nel 1886 da Domenico

Spanò Bolani Per l'anniversario del 2 settembre 1847. La seconda mostra, Corpi e anime.

Mostra di espressioni d'arte e documenti, è stata allestita lo scorso giugno presso la

Sezione di Archivio di Stato di Palmi in collaborazione con l'Istituto statale d'arte Michele

Guerrisi di Palmi è stata realizzata questa mostra fatta di documenti, quadri, ceramiche e

gioielli, dimostrando che i documenti d'Archivio possiedono la peculiarità di suscitare

sollecitazioni diverse e si pongono come materia estremamente duttile alla nostra sensibilità.

Domenica 3 ottobre 2010 l’Archivio di Stato di Reggio Calabria


Giornate Europee del Patrimonio 2010

Il Trono e le Libertà

Reggio Calabria, sabato 25 settembre alle ore 18,00 inaugurazione della mostra

Il Trono e le Libertà. La scintilla rivoluzionaria del 2 settembre 1847 nel territorio

reggino. Il tema principale della mostra è il fermento di libertà nei giovani protagonisti

del primo moto rivoluzionario di Reggio capeggiato dal patriota Domenico Romeo.

In numerose e piccole sezioni tematiche, i documenti e i cimeli percorrono

gli eventi che determinarono lo scoppio della rivolta il 2 settembre 1847 e la c

apitolazione degli insorti nel volgere di pochi giorni. Il 15 settembre Domenico Romeo

fu assassinato e barbaramente decapitato. La sua testa fu esposta per due giorni nel

cortile delle Carceri San Francesco, quale monito per i rivoltosi detenuti.

La mostra rimarrà aperta dal 25 settembre fino al 30 giugno 2011.

Il Trono e le Libertà. La scintilla rivoluzionaria del 2 settembre 1847 nel territorio reggino.

 

Palmi, martedì 28 settembre alle ore 11,00 inaugurazione della mostra Il Trono e le Liberta'.

Il 1847 e il 1848 nel circondario di Palmi. I Piani della Corona e tutti i centri del territorio

palmese parteciparono attivamente al movimento insurrezionale del 1848. Un particolare

rilievo nella mostra è dato a Vitaliano Visalli, di Sant’Eufemia, e ai suoi figli che vennero processati

con l’accusa di essere repubblicani. I documenti raccontano di riunioni segrete in botteghe,

di coccarde tricolori e bandiere, di incontri strategici con i patrioti siciliani e di un giornale titolato

La Libertà. La mostra rimarrà aperta dal 25 settembre fino al 30 giugno 2011...

 

 

 

Il Trono e le Libertà. Il 1847 e il 1848 nel circondario di Palmi

 

 

Locri, lunedì 27 settembre alle ore 11,00 inaugurazione della mostra Il Trono e le Libertà.

Il 1847 nella Locride e i cinque martiri di Gerace. E’ questa un’esaltante pagina di storia

calabrese. Cinque giovani patrioti guidarono il moto insurrezionale scoppiato a Bianco

il 3 settembre 1847. Nel volgere, però, di qualche settimana il governo borbonico riuscì

a soffocare la rivolta, che si concluse tragicamente il 2 ottobre con la fucilazione dei capi

rivoluzionari. La mostra presenterà anche il manoscritto inedito di un dramma di Michele Bello.

La mostra rimarrà aperta dal 25 settembre fino al 30 giugno 2011.

 

 

Il Trono e le Libertà. Il 1847 nella Locride e i cinque martiri di Gerace.

 


Corpi e Anime

Storie di donne tra documenti e Creatività

 


 

Giovedì in Archivio

ll Direttore dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria Mirella Marra ha il piacere di invitarLa ala presentazione del libro

"Profili di calabresi illustri" di Domenico Coppola relazionerà Agazio Trombetta

Archivio di Stato di Reggio Calabria, via Lia Casalotto - 27 maggio 2010 - ore 17:30

 


 

XII Settimana della Cultura

 


 

Giovedì in Archivio

Antonino Sapone La Grande Fuga
Profughi ed emigranti dopo il terremoto del 1908

Cartolina non viaggiata di Caruso e De Alessandri stampata dallo Stabilimento Fotocollografico Italiano di Milano.
A.S.RC, Misc e Coll., Dono Greco n.14

Giovedì 18 marzo alle ore 17,00 prende il via nella Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria il ciclo di incontri Giovedì

in Archivio. L'iniziativa vuole promuovere la conoscenza approfondita di vicende legate al passato del nostro territorio e della nostra

gente. Antonio Sapone, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Ispettore archivistico onorario, svolgerà la prima

relazione, La grande fuga. Profughi ed emigranti dopo il terremoto del 1908. Attraverso lo studio dei documenti conservati presso

l'Archivio di Stato di Reggio Calabria e la vasta produzione bibliografica sul tema, è possibile ricostruire le principali linee di azione dello

Stato italiano e dei tanti enti e istituzioni di beneficienza, italiani ed esteri, a favore dei profughi del sisma del 1908. Il sisma produsse

un esercito lacero e ferito di quasi 100.000 individui che si sparse in tutti quei luoghi d'Italia che offrirono ospitalità in un'ondata di

generosità e compassione. Le vicende dei profughi di innestarono così sui precedenti eventi migratori, determinando nuove partenze

e la scoperta di nuove mete di insediamento, specie nell' Italia settentrionale. La politica del governo Giolitti verso i sopravvissuti garantì

facilitazioni per l'emigrazione che in molti, segnati dai lutti e dalle distruzioni, accettarono raggiungendo soprattutto in America parenti

e compaesani già espatriati. Tra le altre spiccano le storie di alcuni orfani salvati da Don Orione e divenuti in seguito suoi sacerdoti o collaboratori.

 


 

FESTA DELLA DONNA ALL'ARCHIVIO DI STATO
alFemminile. Incontro di donne , storia e arte

ARCHIVIO DI STATO domenica 7 marzo 2010 ore 17.00

L'Archivio di Stato di Reggio Calabria organizza per domenica 7 marzo alle ore 17,00 la manifestazione alFemminile.

Incontro di donne, storia e arte. L'evento focalizza l'attenzione da un lato sulla donna soggetto creatore d'arte e dall'altro

sulla donna come soggetto di rappresentazione artistica. Sarà infatti inaugurata una personale dell'artista reggina Eugenia Musolino,

cui seguiranno le relazioni di Francesca Neri e Giuseppina De Marco.

La conversazione di Francesca Neri ci introduce nel quotidiano culturale della Città prima del terremoto attraverso la figura di

una maestra-scrittrice reggina sconosciuta al grande pubblico, Emilia De Franco, che alla vigilia del terremoto pubblicò un volumetto

di poesie e un opuscolo sulle donne lavoratrici e madri.

Giuseppina De Marco presenta, sul tema "Trascendenza e Eros", immagini di figure femminili, in parte inedite, nell'arte reggina dell'800.

La mostra di Eugenia Musolino, presente all'evento, resterà aperta fino al 27 marzo, da lunedì a sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00.

L'Archivio di Stato coniuga così una mostra d'arte con opere recenti con la mostra di documenti originali ottocenteschi sulla Reggio

distrutta dal Terremoto e a noi sconosciuta. Sarà questa un'occasione da non perdere per scoprire angoli e scorci di una città

definitivamente scomparsa con la sua identità architettonica.

 


 


Notizie flash

14/02/2011 - ore 18,00

Sala Conferenze dell'Archivio

Sfaccettature Amore e storie in Archivio e nelle tele di Adele Canale