Archivio di Stato di Reggio calabria

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

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Sala Studio

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REGOLAMENTO DELLA SALA DI STUDIO



I. Disposizioni generali

II. Documentazione riservata

III. Ricerche per corrispondenza

IV. Servizio di riproduzione dell’ASRC

V. Riproduzioni digitali con fotocamera personale

VI. Norme che regolano l’autorizzazione alla pubblicazione del materiale archivistico conservato presso l’ASRC e i diritti di pubblicazione (D.M. 8/4/1994)

VII. Modalità di pagamento

 

I. Disposizioni generali

1. La consultazione della documentazione conservata presso l’Archivio di Stato è libera e gratuita per tutti coloro che devono svolgere ricerche di studio e personali di studio, previa autorizzazione della direzione. E’ consentito l’accesso ai maggiorenni e ai minori accompagnati per lo svolgimento di progetti didattici e ricerche.

2. La Sala di Studio osserva il seguente orario:

- lunedì e mercoledì ore 7,30 – 17,30

- martedì, giovedì e venerdì ore 7,30- 15,10

3. È vietato portare in Sala di studio borse, cartelle, giornali e contenitori di qualsiasi genere che vanno depositati nell’armadietto assegnato a ciascuno utente. È ammessa l’introduzione di buste o contenitori trasparenti. Sono possibili controlli e ispezioni in entrata e in uscita. Negli ambienti frequentati dagli utenti è attivo un impianto videosorveglianza.

4. La capacità ricettiva della Sala studio è di 20 posti.

5. Entrato in Sala di Studio l’utente è tenuto ad apporre la propria firma in forma leggibile sul registro delle presenze giornaliere.

6. L’utente è tenuto a compilare, per ciascun anno solare e per ciascun tema di ricerca, una domanda di ammissione alla consultazione su un modulo a stampa fornito dal personale presente nella Sala inventari.

- Sulla domanda è necessario indicare in modo chiaro, possibilmente in stampatello, le proprie generalità, l’oggetto della ricerca e le sue finalità.

- La domanda di ammissione deve essere presentata al Direttore della Sala di studio.

- Sottoscrivendo la domanda di ammissione l’utente acconsente al trattamento informatico dei propri dati personali e si impegna a rispettare il Codice di deontologia e buona condotta per il trattamento dei dati personali per scopi scientifici.

7. L’utente è tenuto a donare alla biblioteca dell’archivio una copia della sua pubblicazione o tesi di laurea, per quest'ultima lo studioso può stabilire le condizioni d'uso.

8. In sala studio è ammesso l’uso del personal computer e, previa autorizzazione da parte del Direttore di Sala studio, della macchina fotografica digitale per la riproduzione dei documenti (v. disposizioni specifiche). È vietato l’uso dello scanner.

9. Gli inventari, gli strumenti di corredo e i repertori sono liberamente consultabili e, una volta presi, devono essere ricollocati dagli studiosi al loro posto. Non è consentito portarli fuori dalla Sala senza autorizzazione, né richiederne copia (ad eccezione di quelli a stampa).

10. Ogni utente avrà a disposizione uno scaffale di deposito, che rimarrà a suo nome per una settimana.

- L’utente interessato a proseguire la ricerca deve rinnovare il deposito.

- Se l’utente dovesse concludere la ricerca prima di una settimana dovrà comunicarlo al personale della Sala di studio.

- A ricerca conclusa l’utente deve: svuotare il proprio scaffale, collocare il materiale documentario sugli appositi carrelli per la riarchiviazione e comunicarlo al personale incaricato.

11. L’utente può richiedere fino a n. 6 unità di conservazione nei giorni di lunedì e mercoledì, fino a 4 unità di conservazione nei giorni di martedì, giovedì e venerdì; le richieste vanno presentate entro le ore 9,00 e le ore 11,00.

12. Le richieste di documenti vanno compilate, possibilmente a stampatello, nella Sala sull’apposito blocchetto. Per ciascun pezzo (busta, scatola, registro, ecc.) deve essere compilata una richiesta.

13. L’utente può richiedere il materiale archivistico esclusivamente a proprio nome. La consultazione dei documenti è strettamente personale e non è consentito scambiarsi le unità documentarie senza autorizzazione del funzionario di Sala studio. La consultazione continuativa di un documento da parte della stessa persona non può superare la durata di tre mesi.

14. Una volta avviata la ricerca, è consentita la prenotazione telefonica dei pezzi (tel. 0965/65322242).

E’ possibile anche la prenotazione tramite la posta elettronica inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , in cui si specifichi all’oggetto: “Richiesta materiale archivistico”. In questo ultimo caso le richieste saranno evase entro due giorni lavorativi dalla ricezione della mail.

15. Il personale addetto alla distribuzione colloca le buste di ogni utente nel rispettivo scaffale di deposito dove rimangono per una settimana. L’utente interessato a proseguire la ricerca deve rinnovare il deposito.

16. I documenti richiesti vanno ritirati dall’utente presso lo scaffale assegnato. Non si possono tenere nel proprio scaffale più di 4 pezzi. È consentita la consultazione di un solo pezzo alla volta.

17. L’utente è responsabile dell’ordine e dell’integrità dei documenti a lui consegnati per la consultazione.

18. Si raccomanda agli utenti di riporre i fascicoli sempre con il dorso della copertina rivolto verso il lato lungo esterno della busta, a protezione dei documenti.

19.  Nel restituire il materiale l’utente deve accertarsi di aver ben chiuso il fascio o la busta. Se un volume o un documento è in precario stato di conservazione o presenta qualche problema, l’utente è pregato di avvertire il personale di Sala.

20. Per garantire in Sala di Studio il massimo silenzio, i colloqui tra gli studiosi devono svolgersi negli spazi predisposti. Non è consentito l’uso di telefoni cellulari.

21. È vietato introdurre in Sala di consultazione strumenti e materiali quali penne stilografiche, inchiostri, colle, spillatrici, scanner, etc. È vietata qualsiasi azione o uso che possa danneggiare il materiale documentario e i suoi supporti.

22. Non è consentito scompaginare l’ordine dei documenti e dei fascicoli, in qualsiasi stato si trovino né apporre segni o numerazioni sulle carte. Nel caso in cui il materiale si presenti in disordine lo studioso è invitato ad avvertire il personale di Sala.

23. Si raccomanda di lasciare i documenti selezionati per la riproduzione nell’ordine in cui si trovano nel fascicolo e di non rimuoverli per nessuna ragione.

24. Il pagamento, per le richieste di riproduzioni, deve essere effettuato sempre in anticipo.

25. Non sono ammessi comportamenti che possono disturbare o essere lesivi della dignità delle persone.

26. In sala di studio è vietata l’introduzione di cibi e bevande.

27. L’utente che abbia utilizzato le fonti documentarie conservate presso l’Archivio di Stato ai fini di una pubblicazione o tesi di dottorato o di laurea, è tenuto a consegnare all’Istituto una copia, in base alle disposizioni dell’Ufficio Centrale per i beni archivistici, precisate dalla lettera circolare del 26 luglio 1985 (le disposizioni in questione sono state ribadite dal punto 3 delle Condizioni generali del D.M. 8 aprile 1994, e dalla lettera circolare dell’UCBA dell’8 mar. 1996, prot. n. 2.1286/8901.9)

28. Gli studiosi non ottemperanti a tali disposizioni, dopo essere stati diffidati, possono essere allontanati dalla sala di studio e, nei casi più gravi, possono essere esclusi, temporaneamente o definitivamente, dalle sale di studio di tutti gli Archivi, oltre che denunciati all’autorità giudiziaria per il risarcimento dei danni e le eventuali sanzioni penali.

 

II. La documentazione riservata (v. artt. 122-127 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 Codice di beni culturali e del paesaggio e del D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196 Codice in materia di protezione dei dati personali)

I documenti conservati presso gli archivi di Stato sono liberamente consultabili, salvo quelli dichiarati di carattere riservato riguardanti la politica estera o interna dello Stato italiano che sono consultabili cinquant’anni dopo la loro data e quelli contenenti i dati sensibili nonché i dati relativi a provvedimenti di natura penale, che diventano consultabili quarant’ anni dopo la loro data. Il termine è di settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare. Per la consultazione dei documenti qui sopra citati, prima della scadenza dei termini prescritti, occorre l’autorizzazione del Ministero dell’Interno.

-         Modalità per la richiesta

In osservanza alle norme vigenti in materia di consultabilità dei documenti riservati e di tutela dei dati personali la procedura da seguire per la richiesta di autorizzazione alla consultazione è la seguente:

L’utente deve presentare in un’apposita domanda (il modulo può essere richiesto al personale di Sala), indirizzata al Direttore dell’Archivio di Stato, il proprio progetto di ricerca e l’indicazione delle serie archivistiche che si vogliono consultare ossia tutti quegli elementi che possano mettere l’organo competente in grado di pronunciarsi sull’opportunità di concedere l’autorizzazione. La domanda va consegnata al personale della Sala di studio.

La domanda dell’utente, previa istruttoria del Direttore della Sala studio e con il parere del Direttore dell’Archivio di Stato, viene trasmessa all’Ispettorato per i servizi archivistici del Ministero dell’Interno che può autorizzare la consultazione, udita la Commissione di cui all’art. 123 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

L’Archivio di Stato di Reggio Calabria provvederà a comunicare ai singoli studiosi l’accoglimento o meno della richiesta di consultazione di atti riservati con l’invio del decreto di autorizzazione del Ministero dell’Interno. Ottenuta l’autorizzazione, l’utente potrà accedere ai documenti riservati.

L’autorizzazione alla consultazione dei documenti riservati e alla riproduzione in copia e in facsimile è strettamente personale.

Si ricorda che la consultazione dei documenti contenenti dati personali deve avvenire nel rispetto del Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali per scopi storici (D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196) e che l’autorizzazione alla consultazione dei documenti contenenti dati personali non solleva lo studioso dalla responsabilità penale e civile per i reati o danni derivanti a persone e a enti per l’indebita citazione di nomi e cognomi e per la diffusione delle notizie contenute nei documenti consultati.

 

 

III. Ricerche per corrispondenza

La consulenza archivistica per corrispondenza può essere richiesta via e-mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) o a mezzo posta (via Lia Casalotto, 89122- Reggio Calabria). Le richieste devono essere indirizzate al Direttore; è necessario che la ricerca sia ben definita e che la richiesta sia corredata da tutte le informazioni necessarie a circoscrivere l'indagine. Per effettuare una ricerca nominativa, occorre indicare cognome, nome, paternità, luogo (comune) e data di nascita della persona. Le risposte vengono evase entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta stessa. Per i costi riguardanti l’invio, le modalità di pagamento e l’utilizzo delle riproduzioni si vedano il tariffario dell'ASRC e le successive disposizioni.

 

IV. Servizio di riproduzione

Il servizio di riproduzione dell’ASRC è in grado di effettuare la riproduzione dei documenti tramite: macchina fotografica digitale, scanner digitale, masterizzatore. Modalità per la richiesta di riproduzione

Per richiedere le riproduzioni è necessario compilare l’apposito modulo e seguire le seguenti indicazioni: segnalare i documenti con le apposite strisce di carta (su cui indicare il numero dei fogli da riprodurre) fermate con le attaches (i singoli documenti non vanno spostati o estratti dal fascicolo).

Applicare su ciascuna busta un’apposita scheda esplicativa su cui indicare: il proprio nome cognome, la data, il fondo e la serie archivistica, numero di busta e, per ciascun fascicolo, il numero complessivo delle riproduzioni. Compilare il foglio riepilogativo, su cui riportare quanto già scritto su ogni scheda e il totale delle riproduzioni prenotate. Il foglio riepilogativo va portato al personale dell’Ufficio cassa per il pagamento e, infine, applicato su una delle buste.

I tempi di consegna delle riproduzioni variano in relazione alla quantità richiesta e ai carichi di lavoro del servizio. Gli studiosi che hanno particolari motivi d’urgenza, possono segnalare le proprie necessità al personale di Sala di Studio. La richiesta deve essere autorizzata dal funzionario di Sala di studio.

La riproduzione digitale eseguita tramite scanner dei documenti non è consentita nei seguenti casi:

-documenti rilegati

-documenti facilmente deteriorabili o in cattivo stato di conservazione

-carte topografiche e disegni che superino la dimensione di un foglio A3

Ogni studioso può richiedere fino ad un massimo di 800 riproduzioni per ogni anno solare. Per i costi e l’utilizzo delle riproduzioni per scopi di studio o commerciali si veda il tariffario dell'ASRC

V. Riproduzioni digitali con fotocamera personale

La riproduzione del patrimonio archivistico dal 29 agosto 2017 (L.124/2017 che ha modificato l’art.108 del Codice dei Beni Culturali) è libera e gratuita, nel rispetto di quanto prescritto dalla Direzione Generale Archivi con Circolare n. 33/2017 . La predetta circolare è a disposizione degli utenti nella bacheca della Sala di studio.

VI. Norme che regolano l’autorizzazione alla pubblicazione del materiale archivistico conservato presso l’ASRC e diritti di pubblicazione (D.M. 8/4/1994)

Per poter pubblicare o utilizzare in facsimile il materiale archivistico dell’ASRC, il richiedente è tenuto a inoltrare al Direttore una domanda di autorizzazione (v. modulo distribuito in Sala studio) contenente i seguenti dati: segnatura archivistica del materiale, il titolo dell’opera, la destinazione delle riproduzioni (esposizione, pubblicazione a stampa, internet, ecc.) e le finalità (commerciali o didattiche, educative, senza fini di lucro).

Una volta ottenuta l’autorizzazione il ricercatore dovrà riportare sulla pubblicazione:

- l’indicazione dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria quale possessore del documento edito e la segnatura archivistica completa del materiale;

- la menzione “su concessione del Ministero per i Beni e le attività culturali”;

- gli estremi dell’autorizzazione (ASRC, anno, numero del provvedimento di autorizzazione assegnato).

Il ricercatore, inoltre, dovrà consegnare sempre all’Archivio di Stato di Reggio Calabria una copia dell’opera in cui sarà inserita la riproduzione (circ. n. 26 luglio 1985, dell'Ufficio Centrale per i beni archivistici disposizione ribadita nelle Condizioni generali del D.M. 8 aprile 1994 e nella lettera circ. dell’8 mar. 1996 dello stesso Ufficio Centrale)

L’autorizzazione alla pubblicazione è valida limitatamente a un solo paese e alla prima edizione della stessa; per ulteriori utilizzazioni dovrà essere richiesto un permesso specifico.

L’autorizzazione alla pubblicazione non esonera il ricercatore dall’accertamento e dalla regolarizzazione di eventuali diritti d’autore spettanti ad altri soggetti sugli stessi beni.

 

 

-         Diritti di pubblicazione

Il richiedente dovrà corrispondere all’Amministrazione i diritti di pubblicazione (marca da bollo da € 16,00) per utilizzo di riproduzioni in fac-simile del materiale archivistico conservato presso l’ASRC (come disposto dal D.M. 8 aprile 1994 del Ministero per i Beni culturali e ambientali) in caso di:

- pubblicazione a stampa con tiratura superiore alle 2.000 copie o con prezzo di copertina superiore a € 77,47;

- pubblicazione su CDrom o DVD,

- utilizzo per TV e Cinema

La Direzione si riserva di stabilire gli importi dovuti e concordare le modalità di pagamento caso per caso in relazione ai parametri di cui al comma 1 dell'art. 108 del Codice dei beni culturali: 1 - per l'utilizzo delle immagini a fini commerciali diversi da quelli già indicati; 2 - per l'utilizzo delle immagini da parte di soggetti pubblici.

Le tariffe si applicano per ogni ripresa di ciascun soggetto (D.M. 8 aprile 1994).

-         Esenzioni

Per le pubblicazioni a stampa con tiratura inferiore a 2000 copie e prezzo di copertina inferiore a €77,47 il richiedente è esente dal pagamento di tariffe per diritti di riproduzione: in tal caso dovrà farne esplicita dichiarazione nella domanda di autorizzazione alla pubblicazione. Anche le richieste di pubblicazione da parte di soggetti pubblici sono esenti dal pagamento dei diritti di pubblicazione se a scopo di valorizzazione e in base ad accordi stabiliti con la direzione.

Le riproduzioni di beni culturali richieste all’ASRC per uso strettamente personale o per motivi di studio non possono essere duplicate, utilizzate per fini di lucro, diffuse, divulgate o vendute al pubblico. La violazione di tale impegno comporta l’esclusione dall’accesso negli istituti culturali dello Stato (soprintendenze, musei, archivi, biblioteche), nonché l’applicazione delle sanzioni previste dalle leggi per la rilevanza del fatto (MBBCCAA- D.M. dell’8 aprile 1994, art. 3).

VII. Modalità di pagamento

Gli importi dovuti a qualsiasi titolo devono essere versati anticipatamente presso l’Ufficio cassa. Il pagamento può essere effettuato anche tramite:

-         Italia: versamento su c/c postale n. 217893 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Reggio Calabria (Capo XXIX – Cap. 2584/3) con l’indicazione obbligatoria della causale: “all’Archivio di Stato di Reggio Calabria per diritti di riproduzione”;

  • Estero: bonifico bancario a favore di Banca d’Italia-Tesoreria Provinciale dello Stato di Reggio Calabria, codice BIC (SWIFT): BITAITRRXXX, codice IBAN: IT68T0100003245452029258403 da versare sul Capo XXIX, Cap. 2584, art. 3 – con indicazione obbligatoria della causale: “All’Archivio di Stato di Reggio Calabria per diritti di riproduzione”;

Una volta pervenuta all’ASRC la ricevuta di pagamento, si provvederà a effettuare e a inviare, all’indirizzo comunicato, le riproduzioni.

 

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La Direzione si riserva, per il miglior funzionamento della Sala di studio e per la tutela e salvaguardia del patrimonio archivistico, di modificare o derogare alle presenti disposizioni.

 


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25/11/2010 - ore 17,30

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